Cos’è il non-conscio cognitivo (indiscreto.org)

di N. Katherine Hayles(Traduzione di Silvia Dal Dosso e Gregorio Magini)

Hayles indaga i processi cognitivi inaccessibili 
alla coscienza 

eppure necessari al suo funzionamento, estendendo così la nostra idea di cognizione ben oltre l’usuale: la cognizione è così applicabile non solo ai processi inconsci degli esseri umani ma anche a tutte le altre forme di vita, inclusi organismi unicellulari e piante, estendendo il campo anche ai sistemi tecnici e tecnologici.

La percezione che la coscienza e il pensiero avanzato viaggino in tandem è radicata nella concezione antropocentrica e si porta dietro secoli, se non millenni, di tradizione alle spalle. Recentemente, tuttavia, un ripensamento ad ampio spettro dei limiti della coscienza ha portato a una revisione altrettanto ampia delle funzioni svolte da altre capacità cognitive e dei ruoli critici che tali capacità rivestono nei processi neurologici umani.

La coscienza occupa una posizione centrale nel nostro pensiero non tanto perché rappresenta la totalità della sfera cognitiva, ma per la sua abilità nel creare le narrazioni (talvolta finzionali) che danno senso alle nostre vite e che sostengono i nostri assunti di base sulla coerenza del mondo che ci circonda.

La cognizione è una capacità molto più ampia, che si estende ben oltre la coscienza e investe altri tipi di processi neurologici, ed è altresì presente in altre forme di vita e in sistemi tecnici complessi. La capacità cognitiva che esiste al di là della coscienza è stata chiamata in molti modi; io ho deciso di chiamarla cognizione nonconscia.

È forse impossibile trovare un ambito in cui i disaccordi terminologici siano più diffusi che nello studio della coscienza. Per questo, piuttosto che fare una cernita tra secoli di interpretazioni e incomprensioni, cercherò di spiegare con chiarezza le mie scelte terminologiche e di attenermi a esse con coerenza.

La ‘coscienza’, come è intesa qui, assume varie forme. C’è una coscienza centrale, o primaria: una consapevolezza di sé e degli altri condivisa dagli umani, da molti mammiferi e da alcune specie acquatiche come i polpi.

C’è inoltre una coscienza estesa, o secondaria, manifestata dagli esseri umani e (forse) da alcuni primati, e solitamente associata al ragionamento simbolico, al pensiero astratto, al linguaggio verbale, alla matematica e così via … leggi tutto

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