Come andò prima di noi (ilpost.it)

di Francesco Cataluccio

Uno dei pochi vantaggi di una situazione 
nella quale si è costretti a stare 
forzatamente in casa, e ridurre al minimo 
le occasioni di socialità, perché fuori è 
tutto chiuso, è che si possono leggere 
tutti d’un fiato libri di grandi dimensioni 
che, nella vita affannosa di tutti i giorni, 
costringerebbero a frequenti e spiazzanti 
interruzioni.

La mia vita di lettore è stata costellata da letture importanti fatte durante un forzato riposo o una malattia: L’uomo senza qualità di Musil, in occasione di una brutta frattura; Don Chisciotte, in compagnia di una misteriosa giovanile malattia; La montagna magica e gli altri capolavori di Thomas Mann durante i noiosi mesi del militare, i classici russi, uno all’anno, durante i febbroni dell’adolescenza.

Nei giorni scorsi mi è capitato tra le mani una specie di Fratelli Karamazov di Fëdor Dostoevskij: Prima di noi, di Giorgio Fontana (1981), un volumone di 886 pagine, pubblicato da Sellerio, dove le vicende, i personaggi, il sesso, le considerazioni filosofiche e politiche, la storia dell’Italia del Novecento, si fondono in un racconto appassionante, scritto con bravura e talento nei dialoghi, con riferimenti frequenti, nient’affatto inopportuni, ai fumetti … leggi tutto

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