Che brutta fine Report…Ora ridateci la Gabanelli (ildubbio.news)
di Davide Varì
Ecco come ti costruisco un teorema a mezzo stampa.
Sì, teorema: non c’è altro modo per definire quello costruito contro il “pentimento” del giudice che condannò Berlusconi
Ecco come ti costruisco un teorema a mezzo stampa. Sì, teorema. Ci spiace, ma non c’è altro modo per definire la puntata che Report ha dedicato alla vicenda della famigerata frode fiscale costata a Silvio Berlusconi una condanna a 4 anni, la decadenza da senatore e l’interdizione dai pubblici uffici. Una condanna che assai difficilmente sarebbe finita nei libri di storia se non fosse che qualche tempo dopo è spuntato un audio nel quale il giudice Amedeo Franco, uno dei togati della sezione feriale di cassazione che condannò il Cavaliere, chiese esplicitamente scusa per quella sentenza che definì “una porcheria”.
Lo fece anni dopo, in un incontro privato con Berlusconi; incontro che venne prontamente registrato: «Berlusconi deve essere condannato a priori perché è un mascalzone! Questa è la realtà…A mio parere è stato trattato ingiustamente e ha subito una grave ingiustizia…L’impressione che tutta questa vicenda sia stata guidata dall’alto», affermò Franco nel 2013. E poi: «In effetti hanno fatto una porcheria perché che senso ha mandarla alla sezione feriale? Voglio per sgravarmi la coscienza, perché mi porto questo peso del…ci continuo a pensare. Non mi libero…Io gli stavo dicendo che la sentenza faceva schifo». «Sussiste una malafede del presidente del Collegio, sicuramente».
E così, non potendo contestare la validità di quell’audio, i segugi di Report hanno pensato bene di gettare qua e là qualche ombra sul giudice Franco, il quale nel frattempo è morto: “Come mai Franco ha incontrato Berlusconi?”, si son chiesti retoricamente i giornalisti concentrandosi sulla ”manina” che avviò quella registrazione e ignorando bellamente il contenuto clamoroso di quell’audio che lasciava intravvedere uno spaccato inquietante all’interno della magistratura. Lo stesso che vediamo sempre più chiaramente in questi giorni … leggi tutto
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