Il Fatto Quotidiano domenica ha celebrato il quarto anniversario del caso-Consip, dedicandogli due pagine intere, curate da Marco Lillo.
C’erano i ritratti di tutti (quasi tutti) i protagonisti e c’era la ricostruzione dettagliatissima delle accuse. Mancava solo il ritratto dei giornalisti che hanno avuto una parte importante in questa vicenda. Si sa che i giornalisti spesso sono timidi e si schermiscono.
Anche nella ricostruzione mancano alcuni piccoli dettagli. Che però hanno una loro rilevanza. Ne cito solo tre, senza il minimo intento polemico, ma solo per sollecitare la collaborazione dei miei colleghi all’accertamento della verità. Finora i miei colleghi si sono tirati indietro.
Son stati un pochino reticenti. I tre dettagli che mancano sono questi: primo, la notizia che il Gup che ha deciso di rinviare a giudizio Lotti, nonostante il parere contrario dell’accusa, è un Gup un po’ speciale: è un ex assessore, uno che coi vertici del partito democratico (dei quali Lotti faceva parte) aveva avuto a che fare, a volte in modo pacifico a volte in modo conflittuale.
Il particolare può avere un suo interesse soprattutto di carattere storico, perché il nostro è attualmente l’unico paese del mondo, credo, dove gli assessori possono rinviare a giudizio un deputato (o qualunque altro comune cittadino) … leggi tutto
