Camille Claudel, la dernière valse (argonline.it)

di Francisco Soriano

La piccola Camille Claudel e suo fratello Paul erano originari di Villeneuve-sur-Fère, del dipartimento dell’Aisne, nella regione Hauts-de-France. 

In giovinezza, ambedue condivisero quegli spazi giocando gioiosamente fra i boschi e l’Hotte du diable, un sito particolare connotato da tumuli di terra e rocce, talvolta ricoperte da bruyères et sable blanc. Nel racconto dello scrittore Paul Claudel, quei luoghi d’incanto e di memorie irripetibili con Camille, altro non erano che des pierres monstrueuses, des grès aux formes fantastiques s’en détachent.

Il ressemblent aux bêtes des âges fossiles. Molti anni dopo, nel marzo del 1927, anche Camille Claudel scrisse una lettera a suo fratello dall’hôpital de Montdevergues, vicino Avignone, precisando che le sarebbe piaciuto ritornare a Villeneuve «senza mai più andare via», confermando che nella memoria della donna quei giorni vissuti insieme furono irripetibilmente i più felicileggi tutto

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