La mossa di Bruxelles appare strategica dopo l'addio di Londra. Ma nell'Unione rimangono almeno cinque paradisi fiscali: Olanda, Irlanda, Lussemburgo, Malta e Cipro
Le prime schermaglie nella trattativa post Brexit tra Londra e Bruxelles hanno già fatto la prima vittima: le Isole Cayman, paradiso fiscale di tutto rispetto che a partire dalla scorsa settimana è entrato ufficialmente nella lista nera della UE. Una mossa anticipata nei giorni precedenti dal Guardian e letta oggi, a maggior ragione, come un’iniziativa strategica.
In passato, ha notato il quotidiano britannico, «i territori legati agli Stati membri avevano evitato la lista nera e il Regno Unito aveva esercitato forti pressioni per proteggere i suoi domini d’oltremare».
Dopo il 31 gennaio di quest’anno, ovviamente, la musica è cambiata. E per Londra il precedente fissato lo scorso 18 febbraio suona come un avvertimento: Bruxelles ha le mani libere e può fare come gli pare … leggi tutto
