di Simone Benazzo / Martina Napolitano
La storia delle donne slovene a servizio nelle case dell’alta borghesia migrata in Egitto all’apertura del Canale di Suez.
“Negli Hotels di dubbia fama [ad Alessandria] la maggior parte delle stanze sono abitate da goriziane. Ai caffè circondate da giovinetti discoli vedete le pretese goriziane… chi guasta la pace in famiglia è di solito la serva chiamata goriziana”.
(Da una lettera anonima al Corriere di Gorizia, 25 marzo 1886).
Sul finire dello scorso anno si sono celebrati i 150 anni dall’apertura del Canale di Suez: un evento epocale che rivoluzionò il mondo dei commerci e con esso la geopolitica mondiale. Per la prima volta nella storia dell’umanità, Mediterraneo e Oceano Indiano erano direttamente connessi, attraverso il Mar Rosso: Occidente e Oriente si scoprivano vicini come mai prima.
L’Egitto, che da lì a breve sarebbe diventato de facto un protettorato britannico, tornava a essere un epicentro dei traffici commerciali globali, recuperando una centralità persa da secoli. Il Cairo e soprattutto Alessandria registravano una crescita vertiginosa, soprattutto sul piano commerciale …. leggi tutto
