Abbassare il costo del lavoro non serve (voxeurop.eu)
di Marc Chevallier (Alternatives économiques – Parigi / Traduzione di Stefania Paluzzi)
Mentre le imprese francesi si accingono a beneficiare
di nuovi sgravi fiscali previsti dal Governo, un
recente studio della Banca di Francia relativizza
l’effetto di questo tipo riforma sulla competitività
dei rispettivi prodotti.
Agevolazioni fiscali permanenti
Dal 1° ottobre è entrato in vigore il secondo piano della riforma volto a sostituire il Credito d’imposta per la concorrenza e il lavoro (“Crédit d’impôt pour la compétitivité et l’emploi” – CICE, una forma di sgravio fiscale nei confronti delle imprese soggette a un regime di tassazione effettiva e abrogato alla fine del 2018). Oramai, il governo ha optato per una diminuzione diretta in egual misura dei contributi sociali.
Con il passaggio a questo nuovo regime di riduzione dei contributi il governo spera di ottenere un effetto diretto sul mercato del lavoro. Le imprese usufruiscono degli sgravi contestualmente al pagamento degli stipendi ai loro dipendenti, anziché attendere un anno per poter ricevere il credito d’imposta … leggi tutto
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