Tutto ebbe inizio il 14 luglio 1970, in occasione del primo sciopero generale indetto per contestare la decisione del governo che indicava Catanzaro quale capoluogo della Calabria
“La memoria inizia ormai a sbiadire, i reggini pero’ sono ancora sensibili alle emozioni che 50 anni fa riusci’ a suscitare la Rivolta di Reggio Calabria, tanti ancora ricordano e testimoniano quanto accadde in quel periodo. Risalire alle origini di quella sommossa popolare, guardare cosa sia cambiato dalla realta’ di allora e’ il modo ideale per comprendere i sentimenti e la rabbia di quei giorni”. Cosi’ il coordinatore del comitato civico per il 50esimo anniversario della Rivolta Giuseppe Agliano, gia’ consigliere comunale di Reggio Calabria e assessore comunale dal 1995 al 2011.
“Si tratta di un periodo storico che bisogna considerare come un valore per l’intera nostra comunita’ – aggiunge Agliano – da trasmettere alle generazioni future, come esempio di una dignitosa reazione da parte della citta’ ad un grave torto subito. La Rivolta rappresenta il piu’ vasto moto popolare della storia Repubblicana italiana, la prima rivolta identitaria d’Europa.
Tutto ebbe inizio il 14 luglio 1970, in occasione del primo sciopero generale indetto per contestare la decisione del governo che indicava Catanzaro quale capoluogo della Calabria, e dura, con varia intensita’, fino al settembre 1971 con strascichi che arrivarono al 1973 ma le sue conseguenze si protrassero per molto tempo”.
Motivo scatenante della rivolta “fu, solo in apparenza, la sottrazione del capoluogo. Tuttavia – ricorda Agliano – le ragioni non possono essere ridotte ad una semplice questione campanilistica o, come si disse, di ‘pennacchio’. Cio’ che la citta’ rivendicava era considerato un diritto inalienabile, che derivava da una storia millenaria, consapevole che il rischio era quello di perdere l’ultimo treno in direzione dello sviluppo” … leggi tutto
La Rivolta di Reggio Calabria: Filmato inedito a colori (1970)
