I pescatori della Bretagna inviano le reti contro i droni (corriere.it)
dalla nostra inviata Alessandra Coppola Gli aiuti PARIGI – A verificarne l’efficacia è stato lo stesso presidente ucraino Volodymyr Zelensky, l’autunno scorso, durante una delle sue visite a Kherson, occupata dai russi, quindi liberata, infine bersagliata dal cielo. Ora protetta da una fitta tela di reti, semplici quanto resistenti. Lungo le strade, tirate tra i
Primarie, la sinistra sfonda in Florida. Nel GOP l’endorsement di Trump non basta (lavocedinewyork.com)
di Marco Giustiniani (Foto – Angie Nixon in uno degli striscioni per la sua campagna – Credit: Angie for Florida) In Alaska, California e Wyoming il quadro è ancora incompleto La sorpresa arriva dalla Florida e porta il nome di Angie Nixon. Quarantadue anni, deputata statale, sindacalista, iscritta ai Democratic Socialists of America, pochi soldi
Regione Campania, Enzo Cuomo secondo un parere del ministero dell’Interno era ineleggibile e ora rischia di decadere da assessore (fanpage.it)
di Ciro Pellegrino (Foto – Sergio Rastrelli, Enzo Cuomo, Roberto Fico) Il Ministero dell’Interno certifica che l’ex sindaco di Portici non poteva essere nominato assessore. Ora rischia la decadenza dalla giunta Fico. La storia va avanti dalla fine dell’anno scorso, da quando cioè Enzo Cuomo, esponente del Partito Democratico, oggi nell’area del “correntone” Schlein, si
Shock in Cisgiordania, palestinesi marchiati con il pennarello (ansa.it)
di Francesco Rodella (Foto – Sulla fronte e sulle braccia c’è un numero marchiato, il ’44’) Dopo un blitz dell’Idf detenuti con un numero sulla fronte. Ancora violenze dei coloni Mentre negli occhi l’espressione esausta dopo l’ennesimo fermo dei militari. Così Ahmed Hatna, abitante della località di Qabatiyah, nel nord della Cisgiordania, è uscito da
Una soluzione per il carcere di Agrigento: chiuderlo e buttare via la chiave (huffingtonpost.it)
di Sergio D’Elia, segretario di Nessuno tocchi Caino Quando si dice irredimibile, di solito, si parla di persone che non cambieranno mai. Ebbene: qui di irredimibile c’è soprattutto l’istituto penitenziario, non è riformabile. Può soltanto essere chiuso Sono andato in visita al Carcere di Agrigento insieme a Nessuno tocchi Caino e agli amici della Camera
«Sono milioni i russi che non vogliono la guerra» (corriere.it)
di Marco Imarisio L’intervista a Nikolaj Rybakov Il leader di Jabloko, partito pacifista: «Putin cancella chi vuole un altro futuro» «Tutto l’asfalto intorno al palazzo della Corte suprema era ricoperto di scritte: libertà, Jabloko, pace. Quest’ultima parola era scritta in molte lingue del mondo, perché la si potesse comprendere non solo in Russia. E ho
Elena Basile, il Fatto, e l’ennesima offesa ai morti di Bucha (linkiesta.it)
di Marco Taradash (Foto – AP/LaPresse Associate Press/ LaPresse Only Italy and Spain) Senza scrupoli Quando i fatti sono troppo solidi per negarli apertamente, si avvelena il pozzo. Così fa l’ex diplomatica, che continua a voler trasformare il carnefice russo in una vittima di una congiura mediatica Il giornalismo vodka e caviale del Fatto Quotidiano continua
Questo non è l’imam di Treviso “Al Kabir Zalhon” che inveisce contro “i veneti ubriaconi”, è Checco Zalone (facta.news)
Il 13 agosto 2026 è stato pubblicato su X un post con la dichiarazione del presunto imam (ovvero la guida religiosa della comunità islamica) di Treviso «Al Kabir Zalhon»: «Le cose in Veneto devono cambiare, i veneti sono solo ubriaconi, bevono prosecco e spritz anche a colazione,accompagnati da panini con la mortadella o prosciutto. Devono smetterla altrimenti
Il Fatto, Zelensky e le due bufale in due giorni (facebook.com/marco.taradash)
di Marco Taradash Sul Fatto Elena Basile sosteneva che nel 2022 Zelensky volesse firmare la pace a Istanbul e che gli occidentali glielo avessero impedito. Oggi, sullo stesso giornale, Orsini sostiene l’opposto: Zelensky avrebbe rifiutato «qualunque dialogo diplomatico» e chiederebbe il cessate il fuoco soltanto ora perché sta perdendo. Almeno si mettessero d’accordo sulla propaganda.
Per secoli gli uomini hanno scritto delle donne come se le donne non scrivessero (ilfoglio.it)
di Adriano Sofri (Foto – Aaron Burden su Unsplash) Piccola posta Fino a poco tempo fa, gli scrittori si sono comportati con naturalezza come se le donne potessero solo leggere e poi mandare lettere. Si può spingersi a dire che questo è il cuore segreto della letteratura. Ora non è più così, al contrario. Gli uomini
Venezia, le 77 villette nell’oasi naturale (corriere.it)
di Gian Antonio Stella Tra le dune e la riserva della Lipu a Pellestrina. Insorgono gli ambientalisti Vale la pena di mettere a rischio l’ultima e preziosa riserva naturale del più remoto mondo lagunare per farci 77 villini turistici? Il dibattito divide Venezia. L’oasi di cui si parla è quella di Pellestrina, una delle isole
Falcone appartiene alla parte sana dello Stato, Travaglio se la poteva evitare (huffingtonpost.it)
di Vincenzo Musacchio La battuta sul giudice che lavorava col governo di Giulio Andreotti è davvero evitabile perché è noto a tutti che Falcone non appartenesse a un governo e tantomeno a una parte politica. E perché dobbiamo a lui la principale normativa antimafia italiana efficace ancora oggi e imitata in tantissimi Stati nel mondo
Nori toglie il santo: per Pietroburgo torna all’Ottocento (ilfoglio.it)
di Stefano Lorenzetto (Foto – Lapresse) Pulci di notte Cannibalismo, autovelox e Peppino di Capri. Le notti insonni di Lorenzetto a far le pulci ai giornali • San Pietroburgo. “Pietroburgo, Dostoevskij e la sparizione di Piazza Fieno” è il titolo dato dal Fatto Quotidiano a un articolo di Paolo Nori. La dizione “Pietroburgo” viene usata per 6 volte dallo
Sigfrido Ranucci dovrebbe fare un passo indietro (valigiablu.it)
di Arianna Ciccone (Foto – via virgilio.it) La vicenda Ranucci è sconcertante per diversi motivi e rischia di avere ripercussioni gravissime sul già fragile giornalismo d’inchiesta in Italia. Per questo, a mio avviso, è necessario separare la vicenda opaca che coinvolge il conduttore di Report dalla redazione su cui si è avventata una destra pronta ad azzannare
Falcone, Travaglio e quella riga che riapre una vecchia ferita (Damiano Aliprandi)
Non pensavo che Travaglio arrivasse a tanto. O forse sì. Falcone lavorava al ministero della Giustizia e ha avuto via libera dal governo Andreotti per contribuire a realizzare le leggi antimafia che hanno colpito duramente i corleonesi. Senza alcun ostacolo, a differenza di quando lavorava in procura. Paragoni senza alcun raziocinio. Andreotti non era l’amico