Stato di emergenza in stato di attesa* (lavoce.info)
di Gianfranco Cerea, Greta Sofia Lampis e Annalisa Tassi Calamità di dimensione regionale e relativamente contenuta vengono spesso classificate come emergenze nazionali, con procedure più lunghe e ritardi negli indennizzi. La correzione potrebbe consistere nella compartecipazione alle spese delle regioni. Il principio di sussidiarietà e le emergenze nazionali Tra il 16 e il 25 gennaio 2026, a Niscemi, si
Quella caccia ai generali di Putin e l’agguato nel ristorante italiano (lastampa.it)
di Anna Zafesova Il bersaglio dell’attentato a Mosca era il capo dell’Aviazione Chayko Una sala nell’opulento stile del tardo stalinismo, tra colonne dai capitelli elaborati, stucchi dorati, marmi colorati e finestre alte tre piani. Un allestimento speciale di sontuose decorazioni floreali, con tavoli apparecchiati come opere d’arte. Un menu raffinato di prelibatezze del mare, firmato
Il dolore di una madre delfino al largo delle coste australiane: nuota per sei giorni con il cucciolo morto
Secondo gli scienziati, il piccolo sarebbe morto al momento della nascita, ma la femmina non lo ha mai abbandonato Immagini toccanti arrivano dalle acque al largo dell’Australia occidentale, dove i ricercatori dell’organizzazione Geographe Marine Research hanno documentato il comportamento di una madre delfino che ha continuato a nuotare con il proprio cucciolo morto per sei
Un mare di sberle al putinismo. Sulla prima linea di Odessa (ilfoglio.it)
di Micol Flammini (Foto di Micol Flammini) La città scoppia di turisti, di estate e di esplosioni, e per difenderla c’è una flotta di imbarcazioni agili e veloci che entra nel Mar Nero a caccia di droni. Due sfide: i nuovi Shahed e l’offensiva di Mosca contro il grano Odessa, dalla nostra inviata. L’estate è in
Russia, 754 adolescenti nel registro di terroristi ed estremisti dall’invasione dell’Ucraina (ildubbio.news)
La quota dei minori iscritti è aumentata di oltre otto volte. Nel 2026 aggiunti già 200 adolescenti, tra loro anche un quattordicenne In Russia anche un quattordicenne può finire nell’elenco federale di terroristi ed estremisti. È accaduto a Viktor Kalinin, residente a San Pietroburgo e indicato dagli attivisti come la persona più giovane attualmente presente nel registro gestito da Rosfinmonitoring.
Servizi segreti, Italia solo quindicesima in Europa: «Gli italiani non hanno una cultura dell’intelligence» (infodifesa.it)
di Andrea Valenti C’è una classifica che, nel mondo dell’intelligence europea, fa più rumore di quanto sembri. Non perché i servizi segreti amino finire in graduatoria — anzi — ma perché a giudicarli non sono analisti da salotto, bensì sessanta professionisti del renseignement provenienti da 25 Paesi. Il risultato premia senza sorprese il MI6 britannico, incorona la DGSE francese come primo
Lavoro. In Veneto 1 assunzione su 3 riguarda lavoratori stranieri. Cresce anche l’imprenditoria straniera (confartigianato.veneto.it)
Oltre un’impresa guidata da cittadini stranieri su tre è artigiana. Oltre un’impresa guidata da cittadini stranieri su tre è artigiana. Boschetto: «La sfida non è solo attrarre lavoratori, ma trasformare il capitale umano in competenze, produttività e nuova impresa. L’artigianato è il luogo dove il lavoro regolare diventa integrazione» Mentre il dibattito europeo continua a
Boris Nadezhdin lascia la Russia (agi.it)
di Marta Allevato (Foto – Alexander NEMENOV / AFP – Il politico dell’opposizione russa Boris Nadezhdin) Il politico russo, oppositore di Putin, è in Francia: “Sono vivo e libero” Il politico russo Boris Nadezhdin, apertamente contrario alla guerra in Ucraina, ha lasciato la Russia per la Francia. L’uomo, che aveva tentato di candidarsi alle ultime presidenziali, ha pubblicato un video
Il nuovo capo delle forze armate ucraine ha molte cose a cui pensare (ilpost.it)
Mykhailo Drapatyi è in carica da fine luglio: la situazione militare è stabile e positiva per l’Ucraina, ma servono grosse riforme in poco tempo (Foto – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky stringe la mano al nuovo capo delle forze armate ucraine Mykhailo Drapatyi, Kiev, 20 luglio 2026 – Ukrainian Presidential Press Office via AP) Il
Calenda a riformisti Pd: “Linea Conte incompatibile, venite con noi in polo europeista” (adnkronos.com)
Il leader di Azione: “L’appoggio all’Ucraina dovrebbe essere una precondizione alle primarie” (Foto -Carlo Calenda e Giuseppe Conte – Fotogramma) Calenda a riformisti Pd: “Linea Conte incompatibile, venite con noi in polo europeista” “E’ ora che i riformisti Pd vengano a costruire con noi il polo europeista di centro“. Carlo Calenda, interpellato dall’Adnkronos, si rivolge
Conte rilancia sull’Ucraina, poi pranza con Schlein: ira degli atlantisti dem contro l’agenda filorussa
di Christian Gaole (Foto – Roberto Monaldo / LaPresse) Il campo largo e diviso Sgretolamento del campo largo. Atto secondo. Per la politica questo è un agosto scoppiettante, soprattutto per il leader dei pentastellati Giuseppe Conte e la segretaria dem Elly Schlein, i quali, oltre a divergere su quasi tutto il programma di un possibile governo di coalizione,
Il programma che non c’è (corriere.it)
di Francesco Verderami GLI OSTACOLI NEL CAMPO LARGO Come farà il Campo largo a trovare in pochi mesi un accordo sul programma se in quattro anni di legislatura non è quasi mai riuscito a sottoscrivere una mozione comune in Parlamento? È fuorviante la tesi che il problema del centrosinistra sia legato al nodo del candidato
Conte guida il Campo Lavrov, e il gregge del Pd ha scelto miseramente di seguirlo (linkiesta.it)
di Mario Lavia Addio alle armi Il leader del Movimento 5 stelle è riuscito finalmente a imporre la sua linea sull’Ucraina. Schlein subisce la sua egemonia per non lasciargli consensi alle primarie, ma così ne rafforza la leadership e gli consegna il campo largo su posizioni anti europee e filo russe Ormai Giuseppe Conte ha impresso
Conte rinvia, ma è l’ora della chiarezza sull’Ucraina. E primarie al più presto (ilfoglio.it)
Il leader del M5s affida agli elettori del campo largo la linea sugli aiuti a Kyiv, ma così manda in crisi la strategia democratica del “prima il programma, poi il candidato”. Se sarà il vincitore delle primarie a decidere la politica estera, allora è il leader a scrivere il programma, non il contrario Il Pd