Il complesso dell’edificio di Hitler (theatlantic.com)
di Timothy W. Ryback Idee Era ossessionato dall’aggiungere una costosa nuova ala alla Cancelleria del Reich, parte delle sue grandiose ambizioni architettoniche per la capitale del paese. (Heinrich Hoffmann / ullstein bild / Getty) Questo articolo è stato presentato nella newsletter One Story to Read Today. Iscriviti qui. Voleva che fosse grande. Voleva molto oro, tanto marmo.
Dalle ombre sul dollaro, a rinnovabili e minerali: 7 ragioni per cui Xi Jinping è in vantaggio (per ora) nella sfida per Hormuz (corriere.it)
La crisi di Suez è stato il momento nel quale la Gran Bretagna mostrò al mondo che non era più una superpotenza: il fallimento della guerra-lampo progettata con la Francia per riprendere il controllo del Canale dall’Egitto di Gamal Abdel Nasser suggellò il declino dei grandi imperi europei (nella foto, depositi di petrolio colpiti dagli anglo-francesi a
Il governo è tornato a vantare meriti economici che non ha (pagellapolitica.it)
di Massimo Taddei Economia Fratelli d’Italia ha condiviso alcuni grafici per mostrare i successi dell’esecutivo, ma i dati non tornano e il messaggio è fuorviante (Ansa) Il 29 marzo, l’account Instagram di Fratelli d’Italia ha pubblicato un post intitolato «Così tre anni di riforme hanno cambiato l’economia italiana». Il titolo riprende quello di un articolo de Il Giornale pubblicato il 28
Durante il referendum in Crimea non ci furono 150 osservatori delle Nazioni Unite (open.online)
di David Puente FACT-CHECKING A diffondere la narrazione nel 2026 è una clip con alcune dichiarazioni di Beppe Grillo del 2014 Circola sui social un video del 2014 in cui Beppe Grillo, intervistato da Enrico Mentana durante la crisi ucraina, commenta il referendum in Crimea sostenendo che fosse stato osservato anche da «150 delle Nazioni
Se Schlein non reagisce alla linea ambigua di Conte su Trump e Putin, il Pd è finito (linkiesta.it)
di Mario Lavia Relazioni pericolose La ditta vorrebbe convincere la segretaria a lasciare il posto al leader grillino, ma l’abdicazione sarebbe un guaio per la sinistra. Urge una strategia per arginare l’esuberanza del capo populista senza rompere l’alleanza. L’ipotesi di alleanza con i riformisti alle primarie Everyone but Conte. Tutti tranne l’amico americano: «Salutami tanto Donald»,
Fenice, il pubblico contro il sovrintendente prima del concerto: «Dimissioni» (nuovavenezia.it)
di Costanza Francesconi Coro del pubblico prima del concerto diretto da Michael Hofstetter: nel mirino Nicola Colabianchi dopo le polemiche sulla nomina di Beatrice Venezi. Volantini e applausi, poi lo spettacolo inizia. Il sovrintendente replica: «Resto al mio posto» Mentre l’orchestra si accordava, a gran voce la parola “dimissioni” ha risuonato ripetutamente, diventando una voce sola, travolgente, quella